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Ventimila specie (o quasi) sotto il mare. Con Bonifazi alla scoperta del Mediterraneo
di Claudia Siano Andrea Bonifazi, ecologo marino e ricercatore, è autore di Ventimila specie (o quasi) sotto il mare , edito da Sperling & Kupfer, 2023. L’autore delinea un quadro puntuale e variegato di ciò che succede nel sorprendente mondo degli animali nel Mar Mediterraneo. Un saggio esplosivo, un viaggio in un’atmosfera suggestiva e coinvolgente alla scoperta di tutto ciò che vive all’interno del paesaggio marino nostrano, dove, con la lente di un microscopio umano, si a
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Ecosistema animale a rischio. L’attività umana tra le prime cause del fenomeno estinzioneIl recupero di specie scomparse nell’ingegneria genetica e nella clonazione
di Alessandra Sigillo “L’uomo ha avuto un impatto enorme sull’ecosistema animale ed è direttamente responsabile di numerose estinzioni. Le attività umane (deforestazione, urbanizzazione, caccia e pesca eccessiva, introduzione di specie invasive, inquinamento e cambiamento climatico) hanno accelerato il tasso di scomparsa delle specie fino a 1.000-10.000 volte rispetto al ritmo naturale”, racconta Roberta Improta, naturalista e direttrice tecnica del Museo Zoologico al Centro
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Uomo VS Fauna. Un bosco diviso in due da una strada non è più un unico habitat, ma due frammenti isolati. Le città? Trappole ecologiche
di Fabio Gaudiosi “Il nostro stile di vita ha un impatto profondo e spesso invisibile sulla fauna selvatica e domestica. Ogni scelta quotidiana, da cosa mangiamo, a cosa indossiamo, a come smaltiamo i rifiuti, mette in moto una catena di conseguenze che influenza la biodiversità globale. Le nostre abitudini modellano il mondo animale: basti pensare all’impatto dell’agricoltura e degli allevamenti sulla distruzione degli habitat naturali. Le nostre abitudini energetiche (risca
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Bestie delinquenti. Carlo D’Addosio nel 1892 sulla tutela dei diritti degli animali
di Fabio Gaudiosi Bestie delinquenti di Carlo D’Addosio è un libro sorprendente, scritto da un uomo che già nel 1892 preconizzò la tutela dei diritti degli animali di cui si fece garante, concentrando in un’unica raccolta tutti i processi giuridici documentati nei loro confronti e di cui era venuto a conoscenza fra l’anno 824 e il 1815. Non è quindi un caso che Edizioni Le Lucerne abbia voluto curarne la ripubblicazione, proponendo un’edizione più asciutta nel linguaggio, ad
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Rapporto tra uomo e fauna. La risposta nei ritrovamenti archeologici
di Gaia Cimbalo Angelo Genovese, biologo, professore all’Università degli Studi di Napoli Federico II, co-realizzatore del laboratorio di ricerche applicate presso la Soprintendenza di Pompei e autore di decine di pubblicazioni nel campo zooarcheologico, risponde agli intriganti quesiti sull’ancestrale convivenza tra i due generi fondamentali presenti sulla terra. Fin dalla notte dei tempi uomini e animali hanno dovuto condividere gli stessi territori e contendersi spesso la
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"Caporà' è muorto l’alifante". Antichi motti che raccontano la storia. L'elefante donato dal sultano Mahmud I al giovane re di Napoli, Carlo di Borbone
di Giacomo Esposito Se è vero che dietro ogni detto popolare si nasconde una “storia” interessante, quella legata al proverbio Caporà’ è muorto l’alifante ha dei risvolti veramente sorprendenti. Il motto, oggi quasi desueto, si riferisce ad una situazione in cui i vantaggi e i privilegi immeritatamente goduti svaniscono con soddisfazione della gente invidiosa. L’elefante richiamato dall’espressione popolare è quello donato dal sultano Mahmud I al giovane re di Napoli, Carlo d
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Museo Zoologico. Archivio storico di biodiversità. Napoli, fin dall’antichità, polo attrattivoper la ricerca scientifica al pari delle grandi capitali europee
di Erika Cervone Nel cuore di Napoli sorge un vero archivio della biodiversità, un luogo di grande valore dove sapere scientifico e storia si intrecciano: il Museo Zoologico. Situato in Via Mezzocannone 8, il museo ospita numerose collezioni di specie animali, e qualcuna ormai estinta o in procinto di esserlo in un prossimo futuro. Fa parte del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Qui, ricerca, didattica e divulgazio
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Tra incanto e brivido. Gli animali al cinema dal muto all’animal thriller
di Roberta Verde Fin dagli albori del cinema, gli animali hanno esercitato un fascino particolare sul pubblico. Nelle brevi inquadrature dei fratelli Lumière, i padri del cinematografo, non era raro vedere cavalli, cani e altri animali ripresi nella vita quotidiana. Siamo a fine Ottocento e questi brevissimi filmati più che narrare delle storie mostravano al mondo la magia del nuovo mezzo, capace, rispetto a qualsiasi altra forma visiva esistente all’epoca, di catturare il re
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Passeggiata nell'Arte. Dai graffiti preistorici alle espressioni in formaldeide di Hirst Passando per Leonardo e Dalì
di Aldo Putignano Voler raccontare, anche solo per ampi cenni, la presenza degli animali nell’Arte sarebbe come incamminarsi per un sentiero lungo e pieno di diramazioni, con l’unica certezza di non arrivare mai. Per millenni, l’uomo ha vissuto alle spalle degli “amici” animali (ma si trattano così gli amici?) che sono stati la principale fonte di lavoro e di sostentamento almeno fino alla Rivoluzione industriale: le macchine poi, nonostante i timori della fantascienza, hanno
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'A Cecciuvéttola. Apologia di un “uccello del malaugurio”
di Andrea Romano “Stavano neri al lume della luna gli erti cipressi, guglie di basalto, quando tra l’ombre svolò rapida una ombra dall’alto: orma sognata d’un volar di piume, orma di un soffio molle di velluto, che passò l’ombre e scivolò nel lume pallido e muto”. Dentro i cipressi Pascoli descrive, nella poesia La civetta , il volo morbido di un rapace appartenente alla famiglia delle Strigidae di duplice nomea, presenza costante del vernacolare napoletano conosciuta come ’a
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I gatti guardiani della vita e della morte. Il loro potere di connetterci con l’Oltre
di Chiara Tortorelli Un tempo c’erano le streghe. Oggi ci sono i gatti. La magia di un tempo antico esiste ancora e si incarna nei nostri animali domestici, veri e propri totem che proteggono il nostro legame col sacro, quel rapporto così sottile, oggi logorato dalle vicissitudini del vivere. Il gatto non è un animale comune, è una specie di ponte: conserva la memoria ancestrale del mistero e si fa collettore di mondi, portando qui in questa dimensione il sentore dei luoghi i
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Cocainorso. La storia dietro il film della bestia assassina è vera. Ma l’unica vittima fu il plantigrado
di Giovanni Taranto Cosa accadrebbe se un orso selvaggio ingerisse una gran quantità di cocaina e se ne andasse scorrazzando in una foresta zeppa di campeggiatori? Una carneficina. Con tanto di escursionisti smembrati e banchetti a base di carne umana. Questa, almeno, è la trama del film Cocainorso ( Cocaine bear ), horror comico diretto da Elizabeth Banks uscito in Italia il 20 aprile 2024. Se non ne avete memoria, poco male: non fu certo un blockbuster. In tutto il mondo ha
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La matematica dell'incubo. Viaggio nel “corvo” di Edgar Allan Poe
di Andrea Raguzzino Una notte di tempesta, una stanza piena di vecchi libri, un uomo che cerca invano di dimenticare un amore perduto. All’improvviso, qualcosa picchietta alla finestra. Non è un fantasma, non è un mostro: è un uccello nero, maestoso e inquietante. È questo l’incipit di Il corvo ( The Raven ), la poesia più celebre di Edgar Allan Poe. Un capolavoro che non ha solo segnato la letteratura americana, ma ha definito l’immaginario gotico moderno, trasformando un se
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Giovan Battista Basile. Gli animali nel "Cunto de li cunti". Critiche alla contemporaneità seicentesca attuali dopo quattrocento anni
di Gaia Cimbalo Lo scrittore Giambattista Basile è conosciuto per la sua celeberrima opera scritta in dialetto napoletano Lo cunto de li cunti , nota anche come Pentamerone, per la sua chiara ispirazione boccaccesca: una raccolta di cinquanta fiabe narrate in cinque giornate. L’opera ha contribuito a rendere popolari numerose fiabe che sono poi divenute parte integrante della nostra cultura, ma il cui iniziale contributo si deve proprio allo scrittore seicentesco. Questo scri
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